Firenze, gli ecoattivisti dichiarano Palazzo Vecchio «lavabile» e lo lavano per tre anni di fila
Dopo il blitz del 2023, Ultima Generazione ha istituito un turno permanente di pulizia sulla facciata trecentesca: spazzole, impacchi e idranti in piazza della Signoria dal lunedì alla domenica, con i restauratori costretti a lavorare intorno ai militanti.
Dopo aver spruzzato vernice arancione sull'arengario di Palazzo Vecchio, gli attivisti di Ultima Generazione hanno preso alla lettera la parola «lavabile» e hanno allestito in piazza della Signoria un cantiere di pulizia permanente, aperto tutti i giorni dalle sei del mattino a mezzanotte, con turni di spazzolatura che coinvolgono ormai centoventi militanti a rotazione.
Il programma, ribattezzato «Lavabile per sempre», prevede che ogni attivista trascorra quattro ore al giorno a strofinare la pietra trecentesca con spazzole di saggina e secchi di acqua tiepida, convinto che il colore prima o poi si arrenderà. I restauratori del Comune lavorano ormai intorno a loro, spostando impacchi di polpa di carta e carbonato d'ammonio da un ponteggio all'altro mentre i volontari insistono sulle stesse lastre.
«Abbiamo spiegato che è lavabile, quindi la laviamo», ha dichiarato un portavoce del movimento, precisando che l'iniziativa è «non violenta, ecologica e autofinanziata». Il Comune ha fatto sapere che la facciata resta sotto osservazione e che i turni di pulizia sono diventati un'attrazione per i turisti, i quali scattano foto ai militanti inginocchiati sul selciato.
Alla fine di ogni giornata, i secchi vengono svuotati in Arno e i volontari si danno il cambio con un fischio. La pietra, nel frattempo, continua a trattenere il pigmento.
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