Family Care: per formare le badanti, ogni anziano avrà un archivio orale di 340 ore di racconti
L'agenzia Family Care introduce la Medicina Narrativa nei corsi per assistenti familiari: ogni badante dovrà raccogliere e archiviare la storia di vita dell'anziano in un archivio orale di 340 ore, con tanto di auditorium e sale di registrazione in ogni filiale.
Family Care, agenzia per il lavoro specializzata nell'assistenza domiciliare, ha stabilito che ogni badante formata dovrà raccogliere la storia di vita dell'anziano assistito in un archivio orale di almeno 340 ore, da registrare e archiviare prima di poter somministrare un pasto o assistere durante l'igiene personale.
La novità, presentata come evoluzione del modulo di Medicina Narrativa già introdotto nei corsi gratuiti, prevede che ogni filiale dell'agenzia venga dotata di una sala di registrazione insonorizzata e di un auditorium per l'ascolto comunitario delle memorie raccolte. Le assistenti familiari dovranno seguire un protocollo di intervista in sette fasi, dalla ricostruzione dell'albero genealogico alla catalogazione dei ricordi legati a ricette, canzoni e odori di cucina.
«Non si tratta di semplice ascolto», ha dichiarato un responsabile della formazione, «ma di una metodologia che richiede tempo, dedizione e la capacità di trasformare ogni episodio di vita in un ponte relazionale. Per questo abbiamo previsto che la fase di raccolta non possa essere interrotta da necessità pratiche come la preparazione dei pasti o la movimentazione dell'assistito».
Le famiglie che assumono una badante formata dovranno mettere a disposizione un locale adibito esclusivamente all'ascolto, con pareti fonoassorbenti e un registratore professionale. Nelle città dove le filiali non dispongono di spazi adeguati, sono in costruzione appositi padiglioni narrativi, ciascuno con capienza di 120 posti per le sessioni di ascolto collettivo.
I corsi, gratuiti, si terranno in tutte le città in cui Family Care è presente. Alla fine del percorso, ogni assistente familiare dovrà sostenere una prova pratica della durata di tre giorni, durante la quale racconterà senza interruzioni la storia dell'anziano a una commissione di valutazione.
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