Dopo l'aggressione alla prof di Centocelle, i genitori del 13enne consegnano le scuse a mano, in edizione rilegata, con tanto di comitato d'accoglienza
I genitori del ragazzo che ha accoltellato la professoressa Isabella Marsilio non si sono limitati a una mail: hanno allestito un corteo di scuse con tanto di volume rilegato, cerimonia di consegna e comitato d'accoglienza davanti alla scuola.
ROMA — I genitori del tredicenne che ha accoltellato la professoressa Isabella Marsilio non hanno inviato una semplice email di scuse. Hanno allestito un corteo con un volume rilegato in pelle, consegnato a mano davanti al cancello della scuola media Verga di Centocelle, con tanto di comitato d'accoglienza formato da parenti, vicini e un rappresentante del comitato genitori in fascia tricolore.
La cerimonia, annunciata con un volantino affisso alle fermate dell'autobus, prevedeva un percorso a piedi di due chilometri, una sosta davanti alla targa della scuola e la lettura ad alta voce delle scuse pagina per pagina. «Abbiamo pensato che una mail non bastasse», ha dichiarato il padre, «così abbiamo fatto rilegare tutto e abbiamo chiesto il permesso di consegnarlo personalmente, con una stretta di mano e un mazzo di fiori comprato al mercato di via dei Gordiani».
La professoressa Marsilio, informata dell'iniziativa, ha fatto sapere di aver apprezzato la buona volontà ma di dover correggere duecentodieci compiti arretrati e di non poter ricevere delegazioni fino a giugno. I genitori hanno allora annunciato che torneranno ogni lunedì con un nuovo capitolo di scuse, in edizione aggiornata e con indice analitico.
Il dirigente scolastico ha istituito un registro delle scuse con timbro di arrivo e partenza, mentre il municipio valuta di intitolare una rotatoria alla pacificazione. Nel frattempo, il volume rilegato è esposto in bacheca, accanto all'orario delle lezioni.
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