Dopo i giudici, professori e militari marciano in massa per il ricalcolo: l'Istat assume un revisore a tempo pieno
Sull'onda della vittoria delle toghe, anche università e caserme organizzano cortei di ricorso: l'Uspur raccoglie adesioni porta a porta, il Siulm schiera l'Aeronautica in formazione. Il governo cerca disperatamente un errore di calcolo da correggere prima che si accodino i vigili del fuoco.
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto l'errore di calcolo dell'Istat sulle retribuzioni dei magistrati, professori universitari e militari hanno avviato una mobilitazione senza precedenti: non ricorsi individuali, ma veri e propri cortei di adesione che attraversano i campus e le caserme per raccogliere firme e coordinate bancarie da allegare alle cause. L'Unione sindacale professori e ricercatori universitari ha allestito banchetti all'ingresso di ogni ateneo, con tanto di striscioni che recitano «Ricalcolateci l'indennità, non le scuse».
Il segretario dell'Uspur, Maurizio Masi, ha spiegato che «nei prossimi giorni presenteremo il ricorso per conto dei nostri associati prima che scadano i termini», precisando che la procedura richiede la raccolta porta a porta delle deleghe, perché la categoria non può agire in blocco. Il Siulm, dal canto suo, ha organizzato una staffetta tra Aeronautica e Marina: ogni reparto designa un rappresentante che marcia fino alla sede del comando per consegnare la propria adesione, in ordine alfabetico e con il cappello in mano.
Il governo, incassata la sconfitta, ha destinato una somma vicina al miliardo per gli arretrati delle toghe e ora si trova a fronteggiare una fila di categorie che reclamano lo stesso trattamento. Per contenere l'onda, l'Istat ha annunciato l'assunzione di un revisore a tempo pieno incaricato di ricontrollare ogni calcolo prima della pubblicazione, mentre i sindacati militari chiedono che il ricalcolo tenga conto anche dell'inflazione. «Non chiediamo privilegi», ha detto Luigi Tesone, «ma che ai militari siano riconosciuti gli stessi principi di equità garantiti alle altre categorie dello Stato».
Alla fine della prima settimana di mobilitazione, il ministero dell'Economia ha fatto sapere che valuterà caso per caso, purché ogni richiesta sia corredata da un corteo completo e da un foglio di presenza vidimato dal comandante di reparto.
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