Daniele Bossari apre un centro di consapevolezza obbligatoria a Milano: tre milioni di iscritti in tre giorni, la crisi diventa un dovere di legge
L'ex conduttore televisivo trasforma le sue crisi personali in un percorso di consapevolezza obbligatorio per tutti i cittadini milanesi, con tanto di multe per chi non si presenta.
Daniele Bossari ha inaugurato a Milano il primo Centro di Consapevolezza Obbligatoria, un edificio di sette piani dove ogni cittadino dovrà presentarsi almeno una volta al mese per dichiarare ad alta voce le proprie crisi e trasformarle in opportunità. L'iscrizione è automatica: tre milioni di milanesi hanno già ricevuto la convocazione, e chi non si presenta paga una multa di 380 euro.
Il centro, ricavato da un ex cinema di corso Buenos Aires, funziona a ciclo continuo. Ogni visitatore entra in una sala con specchi e altoparlanti che ripetono la frase «la crisi è un'opportunità» finché non la pronuncia con convinzione. I turni sono organizzati per cognome: i primi tre giorni sono stati dedicati agli Abate, e si sono presentati in dodicimila, creando code fino alla stazione Centrale.
Il Comune ha dovuto requisire due palestre e un parcheggio per smaltire le eccedenze. «Non è una punizione, è un'opportunità», ha dichiarato l'assessore alla Consapevolezza, che ha ammesso di aver scoperto solo ieri di essere in crisi anche lui. Il personale del centro è composto da ex conduttori televisivi, formati in corsi accelerati di tre ore.
La Regione Lombardia ha annunciato che estenderà il modello a tutte le province entro Natale. Nel frattempo, Bossari ha aperto una lista d'attesa per chi vuole diventare istruttore di consapevolezza: le domande sono arrivate da ogni parte d'Italia, e molte sono accompagnate da lettere che spiegano perché la propria crisi è la più urgente.
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