Comune di Milano: per accedere ai nidi comunali serve un cane. Il bando: «Il neonato umano è un accessorio facoltativo»
Il Comune di Milano ha riscritto i criteri di accesso agli asili nido: precedenza assoluta ai nuclei con almeno un animale domestico. Le famiglie con soli bambini sono state spostate in coda, dove attenderanno il proprio turno accanto ai cani.
Il Comune di Milano ha riscritto i criteri di accesso agli asili nido: precedenza assoluta ai nuclei con almeno un animale domestico. La delibera è entrata in vigore stamattina e le famiglie con soli bambini sono state spostate in coda, dove attenderanno il proprio turno accanto ai cani.
«Il neonato umano resta un accessorio facoltativo», ha dichiarato l'assessore all'Educazione, precisando che ogni cucciolo riceverà un educatore dedicato e una cuccia riscaldata. I genitori hanno reagito iscrivendo i figli a corsi di socializzazione canina: molti bambini di tre anni ora abbaiano correttamente e camminano al guinzaglio senza tirare.
La misura ha riorganizzato l'intera città. Le liste d'attesa sono state divise per razza: i labrador entrano a settembre, i meticci a gennaio, i gatti sono stati esclusi per incompatibilità con le lettiere condivise. Il Comune ha stanziato fondi per costruire tre nuovi nidi esclusivamente per animali, con tanto di refettorio a base di crocchette e un'area giochi recintata.
Le famiglie con bambini hanno protestato occupando il parco davanti a Palazzo Marino, ma sono state allontanate perché i cani dovevano fare i bisogni. «Non è discriminazione», ha spiegato il sindaco, «è una scelta di civiltà: i cani non piangono di notte e non chiedono l'aumento». Il prossimo passo è l'introduzione del congedo di paternità per i proprietari di cuccioli, mentre i genitori umani dovranno frequentare un corso serale per imparare a scodinzolare.
4