Azienda bandisce i biglietti da visita cartacei e assume un vigile per ogni dipendente che ne riceve uno
Una multinazionale impone ai dipendenti di scansionare ogni biglietto ricevuto entro dieci secondi, con un addetto alla sorveglianza per ogni scrivania. Chi non ce la fa viene trasferito al reparto che smaltisce la carta.
Da lunedì, ogni dipendente di una grande azienda tecnologica con sede a Milano deve scansionare qualsiasi biglietto da visita cartaceo ricevuto entro dieci secondi dallo scambio, sotto la supervisione di un vigile appositamente assunto per ogni scrivania. Chi non rispetta il termine viene trasferito d'ufficio al reparto Smaltimento Supporti Cartacei, dove si sminuzza carta otto ore al giorno ascoltando un audiolibro sulle relazioni professionali.
La misura nasce da un dato interno: l'azienda ha calcolato che ogni biglietto non digitalizzato costa 3,7 secondi di produttività persa, e che in un anno questi secondi equivalgono a undici giornate lavorative. Per recuperarli, il consiglio di amministrazione ha deliberato l'assunzione di 340 vigili, uno per postazione, con il compito di cronometrare la scansione e annotare i ritardi su una lavagna a fogli mobili esposta in ogni corridoio.
I dipendenti hanno reagito con zelo inatteso: molti hanno tatuato il proprio QR code sul dorso della mano, altri hanno fatto installare lettori NFC nei citofoni di casa. La mensa aziendale ora serve solo piatti che si possono mangiare con una mano sola, per lasciare l'altra libera di scansionare. Il sindacato interno ha chiesto che i vigili vengano dotati di fischietto, ma la direzione ha risposto che il fischietto distrae e ha ordinato 340 campanelli da bicicletta.
La settimana prossima è previsto un corso di aggiornamento obbligatorio: «Scansionare mentre si stringe la mano». Iscrizioni già chiuse.
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