Askatasuna diventa un centro sociale itinerante: si sposta di quartiere ogni volta che arriva una condanna
Dopo le sentenze, il centro sociale torinese ha adottato una nuova regola interna: cambiare sede a ogni condanna, con un camion che trasloca arredi e biciclette in tempo reale. Il quartiere si organizza con un comitato di accoglienza che ormai ha più turni di un pronto soccorso.
Dopo le ultime sentenze, Askatasuna ha deciso che restare nello stesso posto è un privilegio che non si può più permettere: il centro sociale si sposta fisicamente di quartiere ogni volta che arriva una condanna, con un camion che carica arredi, bancone del bar e biciclette nel giro di poche ore. La nuova regola interna prevede che il trasloco scatti entro mezzogiorno del giorno successivo alla lettura della sentenza.
Il quartiere ha reagito organizzando un comitato di accoglienza che ormai lavora su tre turni, come un pronto soccorso. «Abbiamo imparato a riconoscere il rumore del camion prima che arrivi», spiega un residente. «Quando sentiamo il motore, sappiamo che dobbiamo spostare le auto e preparare il caffè». Il comitato ha anche stampato un calendario dei possibili trasferimenti, appeso nei bar della zona.
La questura ha risposto istituendo un ufficio apposito per seguire gli spostamenti in tempo reale, con due agenti che aggiornano una mappa ogni volta che il camion cambia strada. Il Comune, dal canto suo, ha dovuto riscrivere il regolamento sull'occupazione degli spazi pubblici: ora prevede una procedura rapida per gli edifici che cambiano destinazione d'uso nel giro di una notte.
Il prossimo trasloco è già in programma per la prossima settimana, ma la destinazione resta segreta. «Non lo diciamo nemmeno a noi stessi», assicura un portavoce. «Se lo sapessimo, rischieremmo di affezionarci di nuovo».
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