Anzio, il sindaco ordina di ricostruire la falesia a mano: «Ogni cittadino porti una pietra al giorno, a partire da lunedì»
Dopo il crollo della falesia del Turcotto, il Comune di Anzio vara un piano di ricostruzione manuale obbligatorio: turni di lavoro per tutti i residenti, con tanto di esame di idoneità per chi vuole continuare a usare l'ombrellone.
Il sindaco di Anzio ha firmato un'ordinanza che impone a ogni residente di portare una pietra al giorno sulla falesia del Turcotto, a partire da lunedì, fino a quando il costone non sarà ricostruito esattamente com'era prima del crollo. La ricostruzione avverrà a mano, senza ruspe, per non disturbare la sabbia.
Chi vuole continuare a usare l'ombrellone dovrà superare un esame di idoneità geologica davanti a una commissione di bagnini e vigili urbani. L'esame consiste nel riconoscere una pietra da un sasso e nel dichiarare, sotto giuramento, quante ne ha portate la settimana precedente. I turni sono stati affissi alle fermate dell'autobus: tre ore al mattino per i residenti, tre al pomeriggio per i turisti, con precedenza a chi ha la casa allagata.
Il Comune ha anche vietato l'uso dei tombini, che «hanno già dato abbastanza». Le automobili con i finestrini allagati dovranno essere parcheggiate in verticale, per non ostruire il passaggio delle pietre. Un residente ha chiesto se poteva portare due pietre e saltare il martedì; l'assessore ha risposto che «il martedì non esiste più, è stato accorpato al lunedì».
A Ischia, dove il black-out ha scollegato l'isola per due ore, è stato introdotto l'obbligo di gridare le notizie da un capo all'altro della costa, con un megafono ogni cento metri. La protezione civile ha fatto sapere che il maltempo continuerà fino a quando la falesia non sarà più alta di prima.
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