Parma arruola un miliardo di formiche come centraline di quartiere: ogni mille auto in più, il torace diventa calamita
L'Università di Parma estende il protocollo a tutta la città: colonie schierate ai semafori, torace come sensore magnetico, e un esercito di insetti che misura il traffico veicolo per veicolo.
L'Università di Parma ha schierato un miliardo di formiche della specie Crematogaster scutellaris ai bordi di ogni incrocio cittadino, trasformando i loro toraci in centraline magnetiche viventi. L'obiettivo dichiarato è misurare l'inquinamento da traffico con una risoluzione spaziale che nessuno strumento elettronico può raggiungere.
Il protocollo, presentato come naturale estensione dello studio pubblicato su Environmental Pollution, prevede che ogni colonia venga assegnata a un semaforo e che i ricercatori passino ogni mattina a leggere la suscettibilità magnetica accumulata sul torace degli insetti. «Ogni mille veicoli in più registriamo un aumento del quarantuno per cento», ha spiegato un tecnico del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. «Il problema è che ora dobbiamo contare anche le formiche, una per una».
La città si è riorganizzata di conseguenza. Interi quartieri hanno visto sparire i parcheggi per far posto a corsie di foraggiamento obbligatorio, mentre i residenti hanno ricevuto l'ordine di non disturbare le colonie durante le ore di punta. Il Comune ha istituito un servizio di vigilanza che multa chi calpesta un formicaio: la sanzione ammonta a trecento volte il valore della suscettibilità magnetica media rilevata in quel punto.
Le formiche, dal canto loro, continuano a fare ciò che hanno sempre fatto: camminare, cercare cibo, tornare al nido. Solo che ora ogni loro passaggio viene interpretato come un dato ufficiale. «Non sostituiscono le centraline», ha precisato il coordinatore scientifico. «Le integrano, con una precisione che nessun sensore può permettersi». Il prossimo passo, annunciato per la primavera, è l'estensione del metodo a tutte le città della regione, con un esercito di formiche che potrebbe superare i dieci miliardi di unità.
8