MV Agusta Rush Titanio: 206 CV e 300 unità, ma il titanio è così abbondante che la fabbrica di Varese è diventata una miniera a cielo aperto
La casa motociclistica italiana ha trasformato il proprio stabilimento in un sito estrattivo per garantire 300 esemplari di una naked da 206 cavalli, con turni di scavo notturni e una lista d'attesa che ha superato i confini regionali.
La MV Agusta ha avviato l'estrazione del titanio direttamente nel cortile della fabbrica di Varese, dopo che la domanda per la Rush Titanio ha superato di gran lunga le 300 unità previste. I turni di scavo notturni coinvolgono centinaia di dipendenti riconvertiti da tecnici a minatori, con l'obiettivo dichiarato di non lasciare nessun appassionato senza la propria hyper naked da 206 cavalli.
«Abbiamo calcolato che per ogni motore servono circa due tonnellate di minerale grezzo», ha spiegato il responsabile della produzione. «Non potevamo certo deludere chi ha già versato l'acconto. Così abbiamo spostato le linee di assemblaggio al piano interrato e aperto un cantiere a cielo aperto dove prima c'era il parcheggio dei dipendenti.»
La lista d'attesa è diventata un fenomeno sociale: intere famiglie si sono trasferite in tendopoli allestite lungo la statale, in attesa del proprio turno di consegna. Il comune ha istituito un servizio navetta che collega il sito estrattivo alle principali stazioni ferroviarie, mentre i residenti hanno imparato a convivere con le esplosioni controllate che scandiscono la giornata.
Le prime 300 unità saranno assegnate per sorteggio tra coloro che hanno piantato una tenda prima dell'alba di luglio 2026. Chi arriva in ritardo potrà comunque acquistare un lingotto di titanio estratto a Varese, con la promessa che un giorno diventerà una moto.
1