Moons al Vlt: il nuovo spettrografo rifiuta di osservare meno di mille stelle alla volta e i ricercatori si adeguano
Il nuovo spettrografo Moons, installato al Very Large Telescope dell'Eso in Cile, ha effettuato con successo la sua prima luce. Ma il suo zelo ha già costretto gli astronomi a rivedere i programmi di osservazione: lo strumento non accetta di puntare meno di mille oggetti contemporaneamente, e chi non ha abbastanza bersagli deve aspettare.
Cerro Paranal, Cile – Il nuovo spettrografo Moons, montato sul Very Large Telescope dell’Eso, ha compiuto la sua prima luce e ha subito imposto la sua legge: da oggi, nessuna osservazione con meno di mille bersagli simultanei. I tecnici hanno scoperto il capriccio durante le prime verifiche, quando lo strumento ha restituito un messaggio di errore per una richiesta di appena 999 stelle.
«Moons è stato progettato per mille fibre ottiche e non intende sprecare il suo potenziale», ha spiegato il coordinatore del progetto, Tino Oliva, con la calma di chi ha già dovuto riorganizzare l’intero calendario. «Se gli proponi un bersaglio solo, si rifiuta. Abbiamo provato a convincerlo con una galassia particolarmente brillante, ma niente: vuole il numero pieno o niente».
Gli astronomi hanno già dovuto accorpare le richieste di diversi gruppi di ricerca per raggiungere la quota minima. Un team che studiava una singola stella nella Baade’s Window ha dovuto attendere che altri colleghi aggiungessero i loro oggetti, formando una lista di 1.004 bersagli. «È come prenotare un ristorante che non accetta tavoli da meno di mille coperti», ha commentato un ricercatore, «ma alla fine ci si adatta».
Il criostato dello strumento, che richiede 5.000 litri di azoto liquido per mantenere i suoi spettrografi a temperature tra -143 e -233 gradi, è stato ulteriormente rafforzato per sostenere il nuovo ritmo di lavoro. «Moons vuole osservare fino a dieci milioni di oggetti nei suoi dieci anni di vita», ha aggiunto Oliva, «e noi faremo in modo che nessuna fibra resti mai inattiva. Se necessario, aggiungeremo stelle di sfondo pur di soddisfarlo».
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