Materia oscura: un solo lampo e il CERN ordina 300 tonnellate di xeno per il secondo colpo
Dopo un singolo segnale anomalo nel rivelatore LZ, i fisici non aspettano: raddoppiano lo xeno e scavano un nuovo tunnel per catturare la prossima particella fantasma.
Il team di Lux-Zeplin ha annunciato che non aspetterà un secondo evento: dopo l'unico lampo registrato a 248 keV, ha già ordinato 300 tonnellate di xeno liquido e ha fatto scavare un nuovo tunnel sotto il Sanford Underground Research Facility per raddoppiare la portata del rivelatore.
«Non possiamo permetterci di lasciare che la materia oscura ci sfugga di nuovo», ha dichiarato il portavoce Rick Gaitskell, presentando il progetto di una camera a proiezione temporale grande quanto un campo da calcio. «Con un solo urto in mano, abbiamo deciso di andare a caccia di tutti gli altri». I 250 scienziati della collaborazione hanno già stilato un calendario di turni notturni per monitorare il nuovo serbatoio, mentre una squadra di ingegneri sta progettando un sistema di raffreddamento che manterrà lo xeno a temperature vicine allo zero assoluto per i prossimi tre anni.
Nel frattempo, i fisici hanno esteso la finestra di osservazione fino a 270 keV, sperando di catturare urti più violenti. «Ogni lampo sarà analizzato in tempo reale», ha spiegato Gaitskell, «e se ne vedremo un altro, organizzeremo una festa con torta a forma di Wimp». Il primo segnale, con una significatività globale di 2,6 sigma, ha già spinto il laboratorio a installare un sistema di allarme che suona ogni volta che un raggio cosmico tenta di entrare.
La comunità scientifica, pur cauta, ha accolto con entusiasmo la notizia: «Se il prossimo urto arriverà, saremo pronti», ha concluso Gaitskell, guardando il tunnel ancora in costruzione.
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