L'Italia schiera un telescopio in ogni liceo: astronomia obbligatoria per legge, medaglie alle Ioaa come effetto collaterale
Dopo l'argento e tre bronzi alle Olimpiadi di Astronomia in Vietnam, il Ministero dell'Istruzione trasforma l'intero sistema scolastico in un osservatorio permanente: ogni studente osserverà il cielo due ore al giorno, con o senza nuvole.
Il Ministero dell'Istruzione ha decretato che, a partire dal prossimo anno scolastico, ogni liceo italiano dovrà installare un telescopio sul tetto e ogni studente dovrà dedicare due ore quotidiane all'osservazione astronomica, anche in caso di cielo coperto. La decisione arriva dopo che la squadra azzurra ha conquistato una medaglia d'argento e tre di bronzo alle International Olympiad on Astronomy and Astrophysics di Hanoi, primo argento nella storia della partecipazione italiana.
«Non possiamo più permetterci di aspettare che i ragazzi scelgano l'astronomia: devono esservi assegnati d'ufficio», ha dichiarato un portavoce del ministero. «Se piove, osserveranno la pioggia e calcoleranno la traiettoria delle gocce. Se c'è il sole, studieranno la corona solare. Se è notte, guarderanno le stelle. Se è giorno, guarderanno il sole. Non ci sono scuse». Le scuole hanno già ricevuto istruzioni per convertire le palestre in planetari e le mense in sale di analisi dati.
I presidi protestano per i costi, ma il ministero ha risposto che i fondi verranno recuperati tagliando le ore di educazione fisica, «materia che non ha mai prodotto medaglie olimpiche di alcun tipo». I docenti di ginnastica saranno riciclati come assistenti astronomici dopo un corso di tre giorni.
I cinque studenti italiani tornati dal Vietnam — Tiziano Grillo, Andrea Cusimano, Ludovica Rial Corsini, Riccardo Brunetta e Davide Barberi — sono stati nominati ispettori onorari e dovranno visitare le scuole per verificare che i telescopi siano puntati verso l'alto e non verso il cortile. «Abbiamo vinto quattro medaglie in due anni», ha aggiunto il portavoce. «Se continuiamo così, nel 2030 l'Italia sarà un unico grande osservatorio e i turisti verranno a vedere le stelle invece del Colosseo».
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