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Scienza

L'Inaf requisisce il Sole: switchback magnetici ricondotti alla fonte con sonda e corda di canapa

Dopo l'osservazione di uno switchback da parte di Solar Orbiter, l'Istituto Nazionale di Astrofisica annuncia il recupero fisico del fenomeno: un argano in orbita e una corda di canapa lunga quanto la distanza Terra-Sole per riportare a terra il colpo di frusta magnetico.

L'Istituto Nazionale di Astrofisica ha annunciato il recupero fisico del primo switchback magnetico solare, agganciato a metà strada tra Terra e Sole dalla sonda Solar Orbiter e riportato verso la Terra con un argano orbitale e una corda di canapa lunga quanto la distanza tra i due corpi celesti. L'operazione, denominata «Tornante Zero», è iniziata alle prime luci e ha già richiesto la chiusura temporanea dello spazio interplanetario compreso tra le orbite di Venere e Marte.

Secondo il comunicato dell'Inaf, il plasma intrappolato nell'anello magnetico è stato campionato e poi convogliato in una serie di contenitori pressurizzati agganciati alla corda, che vengono riavvolti a una velocità di due giri al minuto. «Non potevamo limitarci a misurarlo», ha dichiarato il responsabile della missione, «dovevamo portarlo a casa e mostrarlo al ministro». Il rientro è previsto in una località segreta del Lazio, dove è già in costruzione un padiglione climatizzato per accogliere il colpo di frusta in posizione orizzontale.

La riconnessione di interscambio, il processo che secondo lo studio pubblicato su Nature Astronomy genera gli switchback, è stata ricreata in scala ridotta nel cortile della sede Inaf di Roma, con due bobine di rame e un ventilatore industriale. I tecnici hanno riferito che il modello ha prodotto un getto di plasma lungo undici metri, abbattendo una siepe e due biciclette. Il direttore ha precisato che l'esperimento sarà ripetuto ogni martedì, con pubblico ammesso su prenotazione.

Nelle prossime settimane la sonda riceverà un secondo argano, più potente, per tentare il recupero di un switchback di categoria superiore. Il personale di terra è già in addestramento: tirerà la corda a turni di sei ore, indossando caschi protettivi e leggendo ad alta voce i dati del Solar Wind Analyzer.

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