L'INAF costruisce un telescopio grande quanto l'Italia per controllare i bordi delle stelle: «Non tornano, li aggiustiamo noi»
L'istituto nazionale di astrofisica avvia un cantiere da 1.100 chilometri per misurare l'oscuramento al bordo di 31 stelle: i modelli non tornano, e la soluzione è ingrandire lo strumento fino a farlo combaciare con lo Stivale.
L'Istituto Nazionale di Astrofisica ha avviato la costruzione di un interferometro lungo tutto lo Stivale, da Trieste a Reggio Calabria, per misurare l'oscuramento al bordo delle stelle con una precisione che i modelli attuali non riescono a raggiungere. Il cantiere è cominciato all'alba: gli operai stanno posando le prime campate di binario tra Bologna e Firenze, mentre i tecnici dell'INAF assicurano che il tracciato seguirà fedelmente l'autostrada A1 per non disturbare i pendolari.
La decisione è arrivata dopo che le osservazioni del Chara Array sul Monte Wilson hanno mostrato che il limb darkening cambia tra le bande H e K quasi il quaranta per cento in più di quanto prevedano i modelli. «Se i bordi non tornano, dobbiamo allargare lo strumento fino a farli rientrare», ha dichiarato il responsabile del progetto, precisando che il nuovo interferometro avrà una linea di base di milleduecento chilometri e sarà gestito da un consorzio di università che si alterneranno al volante dei furgoni attrezzati.
Il piano prevede che ogni notte due squadre percorrano l'intero tracciato in senso opposto, raccogliendo dati simultanei nelle bande H e K. Le stelle osservate saranno le stesse trentuno dello studio originale, ma questa volta i ricercatori potranno «guardarle da vicino come si guarda un vicino di casa che non ti saluta», ha spiegato un astronomo dell'osservatorio di Arcetri. Le regioni attraversate hanno già ricevuto istruzioni di spegnere le luci dopo il tramonto per non disturbare le misure.
Il costo dell'opera è stimato in quattrocentomila euro al chilometro, e il completamento è previsto per il 2031. Nel frattempo, i sindaci dei comuni lungo il percorso hanno chiesto che l'interferometro venga intitolato a Procyon, la stella più brillante del Cane Minore, e che il passaggio dei furgoni sia accompagnato da una cerimonia ufficiale con banda musicale.
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