L'INAF apre una casa degli specchi a Roma: chi entra vede 300 volte il vicino di casa
L'Istituto Nazionale di Astrofisica inaugura un padiglione di specchi curvi che replica l'effetto lente gravitazionale: i visitatori e i loro vicini vengono deformati e moltiplicati come galassie lontane.
L'Istituto Nazionale di Astrofisica ha inaugurato a Roma un padiglione permanente di specchi curvi in cui ogni visitatore viene deformato, allungato e moltiplicato come le galassie distanti osservate dal telescopio James Webb nell'ammasso Macs J0454.1-0300. L'effetto è garantito: chi entra vede il proprio vicino di casa replicato in archi luminosi, e il proprio riflesso ingrandito fino a trecento volte.
La struttura, battezzata «Casa degli Specchi Cosmica», occupa un intero isolato di Monte Mario. Gli specchi sono stati lucidati a mano seguendo le mappe di curvatura dell'ammasso, e il personale scientifico ha ricevuto l'ordine di non raddrizzare mai un'immagine deformata: «Se il visitatore appare piegato, è la gravità che lo vuole», ha dichiarato un ricercatore con la massima calma. Le code all'ingresso hanno raggiunto le tre isolati di lunghezza, con turni di attesa di quattro ore.
Il Comune ha dovuto deviare il traffico di via della Pineta Sacchetti per far posto alle centinaia di visitatori che ogni mattina si presentano con specchietti tascabili per confrontare le deformazioni. Alcuni residenti hanno chiesto di essere trasferiti altrove perché i loro balconi, riflessi nelle lastre, appaiono ora come galassie a spirale. L'INAF ha risposto offrendo loro un corso serale di orientamento astronomico.
La prossima settimana il padiglione raddoppierà: verranno installati specchi anche sui corrimano e sulle pensiline degli autobus, così che nessun cittadino possa più camminare senza vedere il proprio vicino moltiplicato. «L'essenziale è invisibile agli occhi», recita il comunicato, «ma noi lo rendiamo visibile a tutti, anche a chi non lo vuole».
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