L'Inaf amplia il centro di calcolo di Trieste per far crescere le galassie nane in vasche da laboratorio
Per studiare le galassie nane, l'Inaf di Trieste allestisce un vivaio cosmico: tre vasche da laboratorio dove far crescere protogalassie in miniatura, con tanto di personale dedicato all'innaffiatura gravitazionale.
L'Osservatorio astronomico di Trieste ha inaugurato questa mattina il primo vivaio cosmico d'Europa: tre vasche in vetro temperato, larghe quattro metri e profonde due, dove il personale dell'Inaf coltiverà galassie nane partendo da semi di protogalassie. Il progetto Sprout, finanziato con 1,67 milioni di euro dallo European Research Council, prevede che la ricercatrice Thales Gutcke si trasferisca dalle Hawaii a Trieste per dirigere personalmente l'innaffiatura gravitazionale delle giovani formazioni.
«Ogni vasca ospita un centinaio di semi galattici, che vanno girati ogni tre ore per simulare la rotazione cosmica», ha spiegato Gutcke davanti ai tecnici in camice bianco. «Le prime galassie dell'universo erano nane per necessità, e qui ricreiamo quelle condizioni con un semplice impianto di aerazione e un termostato regolato a meno 270 gradi». Il centro di calcolo è stato riconvertito in serra: i server sono stati spostati al piano interrato per lasciare spazio alle lampade al quarzo che riproducono la luce delle prime stelle.
Il vivaio richiede una manutenzione continua. Tre ricercatori post-doc e due studenti di dottorato sono stati assunti a tempo pieno per il monitoraggio, con turni notturni durante i quali controllano che nessuna galassia nana superi i dieci centimetri di diametro, oltre i quali verrebbe considerata fuori norma e trapiantata nel giardino esterno dell'osservatorio. «Le supernove le simuliamo con piccoli petardi sott'acqua», ha aggiunto un tecnico, «e i buchi neri con dei vortici creati da un miscelatore industriale». Il prossimo passo, ha annunciato la direzione, sarà l'installazione di un sistema di irrigazione a pioggia per i densi ammassi stellari, in programma per la prossima settimana.
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