L'archeologo danese Tom Brughmans percorre a piedi 299.171 chilometri di strade romane per dimostrare che non portano tutte a Roma e finisce a Bisanzio
Tom Brughmans, archeologo dell'Università di Aarhus, ha percorso a piedi l'intera rete viaria romana ricostruita, 299.171 chilometri, per verificare di persona che non tutte le strade portano a Roma. Il suo viaggio, durato cinque anni, si è concluso a Bisanzio, nuovo baricentro della rete stradale secondo lo studio pubblicato su Scientific Data.
L'archeologo danese Tom Brughmans ha completato a piedi l'intero tracciato della rete viaria romana ricostruita, per un totale di 299.171 chilometri, partendo da Roma e rifiutandosi di fermarsi finché non avesse verificato personalmente dove portasse ogni singola strada. Il viaggio, durato cinque anni, si è concluso non nella Città Eterna ma a Bisanzio, che secondo i suoi calcoli è il vero nodo centrale della rete.
«Ho camminato ogni segmento, compresi i 196mila chilometri di viabilità minore che nessuno aveva mai mappato», ha dichiarato Brughmans al termine dell'impresa. «Quando sono arrivato a Bisanzio ho capito che il mito era finito: le strade servivano a tenere insieme le capitali di provincia, non a convergere sul Tevere». L'archeologo ha precisato di aver percorso anche i tratti dichiaratamente ipotetici, per un totale di 7,4% del tracciato, e di aver verificato che l'Appia è dritta solo finché resta nel Lazio.
La comunità accademica internazionale ha reagito con stupore. L'Università di Aarhus ha istituito un corso di laurea in «Camminata archeologica comparata» e ha assegnato a Brughmans una cattedra permanente. Il comune di Bisanzio ha eretto una statua in suo onore nel punto esatto in cui l'archeologo si è fermato, mentre a Roma il sindaco ha convocato una riunione d'emergenza per discutere se modificare la segnaletica stradale.
Nel frattempo, migliaia di turisti hanno iniziato a percorrere a piedi le antiche vie romane per verificare di persona la scoperta, causando ingorghi pedonali senza precedenti lungo l'Appia. Le autorità locali hanno dovuto istituire corsie preferenziali per i camminatori e limitare l'accesso ai tratti più stretti. Brughmans, dal canto suo, ha annunciato che il prossimo obiettivo è percorrere a nuoto tutte le rotte marittime dell'impero.
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