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Scienza

Italia, Brasile e Angola aprono un orto spaziale con 3.800 piante di pomodoro in orbita

Il progetto di cooperazione triangolare per studiare le colture in microgravità si trasforma in un vero e proprio orto orbitale: 3.800 piante di pomodoro, basilico e rucola viaggeranno a bordo di una capsula cargo, con tanto di turni di irrigazione coordinati da tre continenti.

Italia, Brasile e Angola hanno inaugurato il primo orto spaziale congiunto della storia: 3.800 piante di pomodoro, basilico e rucola sono state caricate a bordo di una capsula cargo in partenza per la Stazione Spaziale Internazionale, dove cresceranno in microgravità per sei mesi sotto la supervisione di un comitato di agronomi che si alterna via satellite ogni quattro ore.

Il progetto, promosso dall'IILA con il sostegno del ministero degli Esteri, ha trasformato i laboratori dell'Università di San Paolo in una serra di lancio: i ricercatori hanno selezionato i semi uno a uno, misurandone il peso con bilance di precisione e classificandoli per robustezza, prima di affidarli a un modulo di coltivazione grande quanto un armadio. Ogni pianta viaggia in un vasetto di fibra di cocco con un microchip che registra umidità, temperatura e crescita, e i dati vengono trasmessi in tempo reale a tre centri di controllo a Napoli, Brasilia e Cuanza Sul.

Gli agronomi angolani hanno addestrato un gruppo di tecnici a seguire i turni di irrigazione da terra, simulando le condizioni orbitali in una serra climatizzata costruita alla periferia di Waco Kungo. Il direttore del progetto ha dichiarato che l'obiettivo è «insegnare alle piante a vivere senza gravità, così che sulla Terra imparino a vivere con meno acqua». La raccolta è prevista per marzo, quando i pomodori verranno congelati e riportati a terra per essere assaggiati da una commissione di degustazione intergovernativa.

Nel frattempo, l'Enea ha annunciato che replicherà l'orto in un container refrigerato nel deserto del Kalahari, per testare le stesse tecniche in condizioni di siccità estrema. Il prossimo lancio, già finanziato, trasporterà 1.200 piante di patate dolci, con un sistema di illuminazione a LED che simula l'alba e il tramonto ogni novanta minuti.

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