Il fico domestico non si è mai mosso dal Mediterraneo: gli alberi restano al loro posto, sono gli scienziati a traslocare in 14 Paesi
Uno studio internazionale rovescia la storia del fico: nessuna migrazione, nessuna ondata. Le piante sono sempre state lì. Sono i ricercatori a essersi trasferiti in blocco, con radici e tutto.
Gli scienziati dell'Università di Montpellier hanno stabilito che il fico non si è mai diffuso dal Levante. Le piante sono rimaste esattamente dove sono sempre state. Per studiarle, i ricercatori si sono trasferiti in blocco nei 14 Paesi del bacino, con radici, terra e tutto il resto.
La decisione è stata presa dopo che 949 campioni raccolti tra il 1985 e il 1989 hanno mostrato tre gruppi genetici distinti: Marocco-Algeria, Mediterraneo settentrionale e Levante. Poiché i fichi non si spostano, è stato deciso che a spostarsi sarebbero stati gli studiosi. Ogni gruppo genetico ha ora un team residente permanente che vive accanto ai propri alberi e ne condivide le abitudini.
Il programma, battezzato «Radici Comuni», prevede che i ricercatori imparino a riconoscere i pollini al volo e a distinguere le varietà spontanee da quelle coltivate annusando la corteccia. Le istituzioni francesi, insieme ai gruppi degli Emirati Arabi Uniti, del Marocco e del Libano, hanno già costruito villaggi di ricerca accanto ai frutteti storici. Chi si ammala di nostalgia viene riassegnato al gruppo genetico più vicino.
I risultati, pubblicati su Horticulture Research, sostengono che le popolazioni coltivate e spontanee si scambiano materiale genetico da millenni. Per non interrompere questo flusso, i ricercatori hanno adottato l'impollinazione incrociata come pratica quotidiana: ogni mattina, all'alba, percorrono i filari a piedi nudi e trasportano polline da un albero all'altro con pennelli sterili.
Il prossimo passo è il sequenziamento completo del genoma. Poiché le piante non collaborano, sarà il personale a farsi sequenziare per dimostrare che anche gli esseri umani hanno radici regionali. Le domande di trasferimento sono già arrivate a quota 884, tante quanti gli esemplari di Ficus carica catalogati.
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