Huawei manda in pensione i medici: dal polso la pressione arriva direttamente al ministero, h24
Il nuovo smartwatch certificato come dispositivo medico non si limita a misurare: trasmette i valori pressori in tempo reale alla banca dati del ministero della Salute, che ora pianifica ricoveri preventivi per milioni di italiani ignari.
Huawei ha annunciato che il Watch D3 non si limiterà a misurare la pressione: la micro-pompa nel cinturino, certificata come dispositivo medico, invierà ogni rilevazione direttamente alla banca dati del ministero della Salute, che ha già predisposto un centro di comando a Roma con mille operatori sanitari in turni h24.
Il meccanismo è semplice e brutale: ogni volta che il bracciale pneumatico si gonfia, il valore sistolico e diastolico parte via rete mobile e finisce in una sala operativa dove un algoritmo assegna un codice colore. Se il codice è rosso, l'utente riceve una notifica con la data del ricovero preventivo, già prenotato dal ministero senza consulto. Il 49,4% degli italiani che considera la pressione importante ma non la controlla sarà monitorato comunque, anche mentre dorme.
Il personale medico è stato riorganizzato: i cardiologi non visitano più, timbrano. Ogni mattina convalidano le migliaia di ricoveri generati dalla notte, e chi non ha lo smartwatch viene iscritto d'ufficio a un programma di sorveglianza con bracciale inviato a casa per posta. Le farmacie hanno trasformato i retrobottega in piccole centrali di smistamento, con code di anziani che ritirano il dispositivo e firmano l'autorizzazione al tracciamento continuo.
Il ministero ha fatto sapere che entro la primavera il sistema coprirà l'intera popolazione maggiorenne. «Non curiamo più nessuno, preveniamo tutti», ha dichiarato un dirigente. «È molto più efficiente».
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