Harvard: colonie lunari a secco, si valuta il travaso d'acqua dagli asteroidi con secchielli
Gli scienziati del Harvard-Smithsonian stimano che una metropoli lunare da un milione di abitanti prosciugherebbe le riserve di ghiaccio in dieci anni. Parte il piano: raccolta d'acqua dagli asteroidi con navette-cisterna e turni di 18 ore per i coloni.
Gli scienziati del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics hanno stabilito che una città lunare da un milione di abitanti prosciugherebbe le riserve di ghiaccio in dieci anni, e hanno quindi ordinato la costruzione immediata di un sistema di raccolta d'acqua dagli asteroidi vicini, con navette-cisterna che faranno la spola tra la Luna e la fascia principale.
Il piano, coordinato dal professor Martin Elvis, prevede che ogni colono lavori diciotto ore al giorno per riempire secchielli di regolite ghiacciata, mentre una flotta di sonde modificate raccoglierà blocchi di ghiaccio asteroidale e li rilascerà nell'atmosfera lunare, dove verranno intercettati da reti da pesca giganti tese tra i crateri polari.
«Abbiamo calcolato che con un riciclo del 98 per cento e un turno di lavoro di diciotto ore, la città sopravviverà per almeno tre secoli», ha dichiarato un portavoce dell'agenzia spaziale, precisando che i coloni saranno selezionati in base alla capacità polmonare e alla resistenza alla sete. Le prime navette partiranno il mese prossimo, con un carico di secchielli in titanio e istruzioni per l'uso.
Nel frattempo, le agenzie immobiliari lunari hanno già messo in vendita appartamenti con vista sui crateri, garantendo acqua corrente per i primi cento anni. I futuri residenti dovranno firmare un contratto che li impegna a raccogliere personalmente almeno un asteroide a testa entro il primo anno di permanenza.
8