Encelado assume 400 chimici per separare le goccioline di ghiaccio una a una
La luna di Saturno ha già avviato il più grande laboratorio di analisi del Sistema solare: ogni singola particella espulsa dai pennacchi viene etichettata, concentrata e archiviata in attesa delle sonde future.
Il polo sud di Encelado è stato dichiarato zona a vocazione analitica: le goccioline d'acqua che risalgono dall'oceano e congelano lentamente durante il tragitto verso lo spazio vengono ora intercettate da una rete di piattaforme galleggianti installate direttamente sulle fratture della calotta ghiacciata. Ogni particella espulsa a mille chilometri orari viene rallentata, catturata e riposta in provette numerate. Il personale scientifico ha già superato le quattrocento unità, tutte impegnate a separare il cloruro di sodio dal carbonato di sodio.
«Encelado fa per noi gran parte del lavoro di preparazione dei campioni», ha dichiarato il coordinatore del programma, Frank Postberg, durante la cerimonia di apertura del primo magazzino criogenico. «Noi ci limitiamo a non disturbare il processo e a registrare ciò che la luna ha già diviso». La struttura, costruita in tre turni consecutivi, occupa l'intera fascia equatoriale e produce un rapporto giornaliero sullo stato di concentrazione di ciascun frammento.
Le ricadute organizzative sono state immediate: i ricercatori della Ludwig-Maximilians-Universität hanno dovuto trasferire l'intero dipartimento di microbiologia simulata in container pressurizzati, mentre l'Agenzia spaziale europea ha riscritto il piano della missione L4 per includere un braccio meccanico capace di prelevare una singola particella alla volta. «Se ne incontriamo una contenente materiale microbico, la identifichiamo con tecnologie già disponibili», si legge nel comunicato. Il personale ha già chiesto un secondo turno di notte.
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