Astronomi di Lund dichiarano Pds 70 zona a traffico limitato per esocomete: «Transiti solo su prenotazione»
Dopo aver rilevato per anni righe di sodio transitorie attorno alla stella Pds 70, l'Università di Lund istituisce un servizio di prenotazione obbligatoria per le comete in orbita, con tanto di varchi elettronici e multe per chi sgarra.
L'Università di Lund ha dichiarato la stella Pds 70, a 370 anni luce dalla Terra, prima zona a traffico limitato dell'universo conosciuto: da lunedì nessuna esocometa potrà transitare davanti al disco stellare senza aver prima prenotato una finestra di assorbimento del sodio.
La decisione arriva dopo anni di caos spettroscopico, quando i ricercatori registravano righe di assorbimento che comparivano e sparivano da una notte all'altra a velocità radiali comprese tra -25 e -115 chilometri al secondo. «Non è più sostenibile», ha dichiarato la professoressa Aline Novais, coordinatrice del nuovo ufficio traffico interstellare. «Ogni cometa faceva di testa sua, passava quando voleva, e noi dovevamo stare svegli a rincalibrate gli spettrografi. Così non si lavora».
Il sistema prevede varchi elettronici posizionati a 54 e 87 unità astronomiche dalla stella, dove il disco esterno funge da confine naturale della Ztl. Le esocomete in orbita eccentrica dovranno comunicare la propria traiettoria con almeno 72 ore di anticipo, indicando data, ora e intensità prevista della nube di gas. I trasgressori, come la recente 3I/Atlas, saranno segnalati con un bollino rosso sull'orbita e multati di 500 chilogrammi di ghiaccio cometario.
I due protopianeti Pds 70 b e c, che con le loro masse di 8 e 7 volte Giove hanno già scavato un gap nel disco, sono stati nominati agenti di controllo del territorio e hanno ricevuto in dotazione un taccuino per annotare le infrazioni. «Hanno accettato con entusiasmo», ha confermato Novais. «Hanno già fatto rapporto su tre nubi di gas sospette che tentavano di coprire il 90 per cento del disco stellare senza permesso».
Il prossimo passo, ha annunciato l'ateneo, sarà estendere la Ztl all'intero sistema: entro fine anno anche i pianeti dovranno presentare domanda per continuare a orbitare.
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