Vannacci istituisce il "Patentino del Gusto" per parlare in TV: esame di latino e certificato medico obbligatori
Il generale lancia il Patentino del Gusto: per apparire in fascia protetta servirà un esame di latino e un certificato medico che attesti l'orientamento. Cerno: «Non regge il confronto, ora vuole pure la patente».
Il generale Roberto Vannacci ha annunciato l'istituzione del «Patentino del Gusto», un documento obbligatorio per chiunque voglia parlare in televisione durante la fascia protetta. Il rilascio è subordinato a un esame di latino e a un certificato medico che attesti l'orientamento sessuale del richiedente.
La misura, presentata come «tutela dei bambini», prevede una commissione composta da un latinista, un medico legale e un maresciallo in pensione. Le domande d'esame includono la declinazione di «de gustibus non est disputandum» e la traduzione di «invertito» dal latino. Chi non supera la prova può ripeterla, ma solo in orario pomeridiano, quando i bambini sono a casa da scuola.
Tommaso Cerno ha replicato: «Non regge un confronto nel merito, così ora vuole pure la patente. A me danno del fascista, del razzista, dell'invertito, ma nessuno commenta mai nel contenuto quello che dico». Poi la battuta: «A meno che non diventi un invertito anche lui e si decida a votare con il centrodestra».
Il Cda Rai ha espresso solidarietà a Cerno, definendo l'espressione «gusti invertiti» offensiva e discriminatoria. Vannacci ha risposto citando il dizionario: «Invertito significa volgere nel senso opposto, non discrimina. Forse il Cda dovrebbe usare meglio il vocabolario». La commissione esaminatrice ha già fissato le prime sessioni: si terranno in una palestra di periferia, con posti in piedi per il pubblico.
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