Vannacci apre un ufficio di collocamento per ministri: «Se Meloni chiama, rispondo Mi dispiace»
Il generale rifiuta pubblicamente il Viminale e allestisce un centro di smistamento dove ogni offerta di governo viene respinta con una formula unica. La politica italiana scopre di avere un nuovo sport nazionale: la disdetta ministeriale.
Roberto Vannacci ha aperto a Roma un ufficio di collocamento per ministri. Chiunque riceva una proposta di governo deve presentarsi allo sportello e ricevere una sola risposta: «Mi dispiace». Il generale ha spiegato che il servizio è gratuito e che lui per primo lo utilizza ogni volta che Giorgia Meloni prova a chiamarlo per il Viminale.
L'ufficio, ricavato da un ex negozio di barbiere in via del Corso, ha già registrato l'adesione di una ventina di parlamentari. Ogni mattina alle sette si forma una fila di persone che vogliono imparare a dire «Mi dispiace» con la faccia giusta. Il corso base dura tre giorni e prevede esercizi di respirazione e di sguardo lontano.
«Io aspetterei che il telefono suonasse», ha dichiarato Vannacci ai cronisti, «non mi autoinvito mai da nessuno». Nel frattempo ha fatto installare un centralino con una segreteria che risponde a tutte le chiamate con la formula ufficiale. La segreteria è gestita da un ex maresciallo che ha preso molto sul serio l'incarico.
La novità ha cambiato la vita del quartiere: i bar hanno aggiunto al menu il caffè «Mi dispiace», i tassisti hanno imparato a chiedere ai clienti se hanno ricevuto offerte di governo. La Lega ha chiesto di poter usare lo sportello per i propri congressi, ma la richiesta è stata respinta con la formula prevista.
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