Settimo Torinese: per ricordare Norma Cossetto serve il lasciapassare della sinistra, rilasciato dopo esame orale di antifascismo
Il Comitato 10 febbraio organizza una conferenza in memoria di Norma Cossetto, ma il Pd e la Cgil di Settimo Torinese pretendono un esame di ortodossia antifascista per accedere alla sala consiliare. A Bisceglie, il Comune snobba l'evento su Charlie Kirk e non concede il patrocinio.
A Settimo Torinese, in provincia di Torino, per accedere alla sala del consiglio comunale e parlare di Norma Cossetto occorre ora superare un esame orale di antifascismo, con tanto di commissione composta da rappresentanti del Pd e della Cgil. Lo ha stabilito di fatto la sinistra locale, che ha indetto un bando pubblico per il rilascio della «patente di agibilità democratica», necessaria a qualsiasi associazione intenda organizzare eventi in memoria delle vittime delle foibe.
La prova, che si tiene ogni martedì pomeriggio nei locali della sezione Pd di via Italia, prevede un colloquio di due ore su Gramsci, la Resistenza e il corretto uso del termine «compagno». I candidati devono inoltre dimostrare di saper distinguere un partigiano titino da un partigiano italiano, pena l'esclusione. Il Comitato 10 febbraio, che aveva già prenotato la sala per la conferenza «Settimo ricorda Norma Cossetto», ha annunciato che si presenterà all'esame con una tesina dal titolo «Perché ricordare è democratico».
«Non faremo un passo indietro», ha dichiarato Matteo Rossino, referente provinciale del Comitato. «Anzi, questo esame dimostra quanto sia importante organizzare eventi liberi dal politicamente corretto». Il consigliere leghista Manolo Maugeri ha rincarato: «La sala consiliare appartiene a tutti i cittadini, non a chi pretende di rilasciare patenti di democraticità».
A Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, il Comune ha invece snobbato la serata su Charlie Kirk, negando il patrocinio gratuito e disertando l'evento. Il sindaco Angelantonio Angarano e l'assessore alla cultura non si sono presentati. «L'auspicio è di costruire ponti con l'amministrazione», ha commentato Girolamo Quatela, anima dell'iniziativa. Il giornalista Gianluca Veneziani ha lanciato un appello: «Non abbiate paura di patrocinare eventi di chi la pensa diversamente».
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