Schlein offre collaborazione a Meloni, il Campo largo risponde costruendo un muro di gazebo alti tre metri lungo tutto il litorale
La segretaria del Pd scrive alla premier sull'energia e gli alleati M5S-AVS reagiscono erigendo una barriera fisica di gazebo da primarie: mille postazioni, tre metri di altezza, presidiate a turno. La coalizione non discute più: costruisce.
ROMA — Il Campo largo ha smesso di discutere e ha iniziato a costruire. Dopo la lettera con cui Elly Schlein offriva collaborazione alla premier sull'energia, M5S e AVS hanno ordinato la posa di un muro di gazebo da primarie alto tre metri e lungo tutto il litorale tirrenico, da Ventimiglia a Reggio Calabria, con postazioni presidiate a turno da militanti in casacca arancione.
«Non è una barriera, è una griglia di partenza», ha spiegato un dirigente pentastellato, precisando che ogni gazebo è dotato di scheda, matita e bandierina. «Se Schlein vuole collaborare con Meloni, collabori pure. Noi intanto montiamo. Ne abbiamo già innalzati quattromila e non abbiamo finito.»
La struttura, battezzata «Nova — Parola all'Italia», è visitabile solo a piedi e solo dopo aver firmato un registro all'ingresso. I sindaci costieri protestano per l'occupazione delle spiagge, ma il comitato organizzatore risponde che le primarie si faranno comunque, in presenza, con ballottaggio e preregistrazione obbligatoria per chi vota online.
Giuseppe Conte ha visitato il cantiere all'alba, percorrendo a piedi il tratto di Ostia con un elmetto bianco. «Non ci sono le condizioni per collaborare con questo governo», ha dichiarato, «ma per montare un gazebo sì, e questo mi basta.» Nicola Fratoianni ha aggiunto che il muro resterà in piedi fino a quando non si saprà chi sarà il candidato premier.
Nel Pd circola la convinzione che si voterà entro giugno. Intanto i gazebo sono già cinquemila e qualcuno propone di farci anche le elezioni politiche, direttamente lì dentro.
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