Salvini impone alla Lega un esame di ammissione per restare nel partito: chi sbaglia il nuovo simbolo resta fuori
Al Consiglio Federale la Lega vara una segreteria politica e un esame obbligatorio sul nuovo simbolo: chi non lo disegna a memoria viene sospeso. Il ministro dei Trasporti annuncia che il partito «corre» e che nessuno resterà indietro, tranne chi sbaglia il colore.
Matteo Salvini ha deciso che la Lega avrà una segreteria politica e un nuovo simbolo, ma soprattutto che chiunque voglia restare nel partito dovrà superare un esame di ammissione sul simbolo stesso, da sostenere in piedi, in divisa, davanti a una commissione che corregge sul posto.
La prova si tiene in ogni sezione entro trenta giorni. Il candidato deve disegnare a memoria il nuovo emblema, indicare il numero esatto di raggi e spiegare perché il mondo cambia. Chi sbaglia il colore viene sospeso; chi sbaglia la forma viene trasferito alla segreteria politica, dove dovrà ricominciare da capo come osservatore.
«Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica per condividere onori e oneri», ha dichiarato il segretario, «e ho scelto di dotare ogni iscritto di un esame, perché il mondo cambia e la Lega corre». La commissione ha già ordinato tremila righelli e un camion di matite copiative.
I militanti si allenano nei circoli fino a notte, disegnando il simbolo su tovagliette e cartelli. I più anziani chiedono di poter usare la memoria storica; la segreteria risponde che la memoria storica non è prevista dal bando. Il congresso si terrà quando tutti avranno superato la prova, anche quelli che l'hanno già superata.
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