Salis dovrà sventolare la bandiera di Tito in Senato per 40 sedute consecutive: Berrino (FdI) chiede che ogni seduta inizi con un minuto di silenzio e un saluto alla bandiera
Il senatore di Fratelli d'Italia ha presentato un ordine del giorno che obbliga la senatrice a esibire il vessillo titino in Aula per 40 sedute consecutive, con tanto di calendario ufficiale e cerimonia di apertura.
ROMA — Il senatore di Fratelli d'Italia Berrino ha depositato un ordine del giorno che obbliga Ilaria Salis a sventolare la bandiera dei partigiani di Tito in Aula per 40 sedute consecutive, una per ogni anno trascorso dalla firma del Trattato di Parigi, con cerimonia di apertura trasmessa in streaming sul canale del Senato.
L'ordine del giorno prevede che ogni seduta inizi con l'esibizione del vessillo per un minuto esatto, cronometrato dall'ufficio di presidenza, e che la senatrice indossi una fascia tricolore con la scritta «rispetto». Il calendario è già stato pubblicato: si parte lunedì alle 9:30, con replica pomeridiana alle 16:00 nei giorni di seduta doppia.
«Non è una punizione, è un percorso di educazione civica — ha dichiarato Berrino — Se la senatrice tiene tanto a quel simbolo, lo mostri ogni giorno, così tutti possono vederlo e giudicare. Noi non facciamo doppi standard: chiunque esibisca simboli di regimi totalitari deve assumersene la responsabilità davanti all'Aula, un minuto alla volta.»
La notizia ha fatto il giro delle cancellerie. Il presidente del Senato ha dovuto convocare una riunione straordinaria per decidere se il minuto di esibizione vada inserito nel verbale come «atto dovuto» o come «intervento». I commessi hanno già ricevuto istruzioni di tenere una bandiera di riserva in ogni transenna, nel caso quella esibita si sgualcisca.
I gruppi parlamentari hanno chiesto di poter esibire a loro volta i propri simboli, purché non titini, e la commissione Regolamento valuta di estendere la pratica a tutte le sedute, trasformando l'Aula in una sfilata di vessilli a rotazione. Berrino ha già annunciato che chiederà 40 sedute anche per la bandiera dell'Unione Sovietica, «per coerenza».
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