Piantedosi schiera la Polizia a ogni semaforo: «Non arretriamo di un metro, anzi di un chilometro»
Il ministro dell'Interno trasforma l'Italia in un unico CPR diffuso: un agente ogni cento metri di strada, con l'obbligo di multare chiunque non abbia il passaporto in mano. L'opposizione insorge, ma il Viminale risponde inviando un secondo agente.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha ordinato la militarizzazione di ogni incrocio, piazza e marciapiede d'Italia: un agente di polizia ogni cento metri, con l'ordine di fermare chiunque non esibisca il passaporto entro tre secondi. «Non arretriamo di un metro, anzi di un chilometro», ha dichiarato il ministro, precisando che il provvedimento serve a «contenere la pericolosità di chiunque cammini a piedi».
La misura, battezzata «Operazione Passo Indietro Zero», prevede che i poliziotti non si limitino a controllare, ma accompagnino personalmente ogni sospetto fino al più vicino Centro di Permanenza per il Rimpatrio, costruito in ogni stazione ferroviaria, bar e tabaccheria. I sindaci che protestano ricevono una visita a domicilio di due agenti che li scortano in questura per un «corso di ottimismo obbligatorio».
Il Viminale ha anche annunciato l'assunzione di centomila nuovi agenti, reclutati tra i partecipanti alla Festa dell'ottimismo, ai quali è stato consegnato un fischietto e una mappa delle «galassie eversive» con indicate le presenze straniere in ogni cantiere. «Abbiamo contezza che in Francia manifestano persone provenienti dal Piemonte», si legge in una nota, «e noi non resteremo a guardare».
L'opposizione ha chiesto le dimissioni del ministro, ma ha ricevuto in risposta un agente che ha piantato una tenda davanti alla sede del partito e ha iniziato a controllare i documenti dei parlamentari all'ingresso. «È per andare incontro alle loro sollecitazioni che andiamo avanti», ha concluso Piantedosi.
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