Per i 90 anni di Berlusconi, villa Certosa diventa un cantiere di 90 giorni: operai in tuta Armani e piante che ricevono l'acqua da Galliani
La famiglia Berlusconi trasforma la villa sarda in un set permanente per celebrare il compleanno postumo del Cavaliere: 90 giorni di lavori, un esercito di giardinieri e un rigido protocollo per le piante.
La villa Certosa di Silvio Berlusconi è stata riaperta ieri come cantiere a cielo aperto: per celebrare i 90 anni che il Cavaliere avrebbe compiuto il 29 settembre, la famiglia ha ordinato novanta giorni di lavori ininterrotti per riportare il buen retiro all'antico splendore, con un esercito di giardinieri in tuta firmata e un protocollo di annaffiatura che prevede tre turni giornalieri.
Adriano Galliani, nominato sovrintendente alle piante, ha disposto che ogni esemplare riceva acqua solo da mani autorizzate e che i fiori vengano contati a uno a uno prima dell'arrivo degli ospiti. «Non è una commemorazione, è un racconto a più voci», recita la nota diffusa dal partito, che ha già allestito eventi paralleli a Bruxelles e Napoli, con il vicepremier Antonio Tajani e il coordinatore Fulvio Martusciello impegnati in una staffetta di celebrazioni lunga quanto l'estate.
La villa, già ceduta allo sceicco qatarino Al Thani, è stata riconsegnata per l'occasione a Marta Fascina, a Marina e Piersilvio, a Barbara ed Eleonora, che hanno preteso un training obbligatorio per i fedelissimi: Fedele Confalonieri ha dovuto superare un esame di potatura per accedere al giardino. I lavori proseguiranno fino a dicembre, quando è prevista l'inaugurazione di una serra permanente dedicata alla memoria del fondatore di Forza Italia.
1