Meloni trasforma Milano in un set a cielo aperto: coprifuoco alle 18 e divise anti-sommossa per tutti i quindicenni
Dopo i disordini in Duomo, la premier convoca una riunione sull'ordine pubblico e annuncia un piano mai visto: uniformi obbligatorie per i minorenni e un centro di rieducazione civica allestito dentro il supermercato saccheggiato.
La premier Giorgia Meloni ha convocato per domani una riunione sull'ordine pubblico e ne è uscita con un piano che trasforma Milano in un esperimento nazionale: coprifuoco alle 18 per tutti i residenti sotto i diciotto anni, uniformi anti-sommossa distribuite nelle scuole medie e superiori, e un corso obbligatorio di educazione civica da scontare dentro il supermercato del centro, quello con le vetrine sfondate, ora requisito e riaperto come aula magna.
«Non è una punizione, è una full immersion», ha spiegato un funzionario del Viminale con il tono di chi annuncia una gita. «I ragazzi entreranno alle otto, indosseranno il casco e impareranno a fare la fila alla cassa senza lanciare pietre. Alle sei di sera tornano a casa, e chi non ha la divisa resta in classe a lucidare i tavolini dei bar distrutti.» Le prime divise sono già arrivate in piazza Duomo su tre furgoni, e i commercianti le hanno esposte in vetrina come capi di stagione.
Il sindaco Sala ha espresso «ferma condanna» per i disordini e «piena collaborazione» per il coprifuoco, precisando che i dehors ricostruiti saranno a prova di bomba carta e che le pensiline dei bus verranno rialzate di un metro per scoraggiare i lanci. La Questura ha fatto sapere che i fermati saranno riconsegnati ai genitori con un modulo da compilare e un casco in omaggio, e che la riunione di domani durerà fino a quando l'ultimo quindicenne di Milano non avrà indossato la sua divisa.
L'opposizione chiede chiarimenti, ma il ministero ha già pronto il calendario: la prima lezione si terrà lunedì alle sette del mattino, davanti agli scaffali vuoti del supermercato, con un istruttore che spiegherà ai ragazzi come si paga alla cassa senza sfondare la vetrina.
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