Meloni convoca i ministri in caserma: per fermare le baby gang il governo le inseguirà a piedi per le strade di Milano
Dopo gli scontri del fine settimana, l'esecutivo vara un decreto che trasforma l'intero Consiglio dei ministri in una squadra di inseguimento: ministri in tenuta da corsa, tabellino delle catture e turni notturni nei quartieri. L'Esercito apre la strada, i sottosegretari chiudono la fila.
Il governo ha deciso di non limitarsi al fermo preventivo: da martedì, ogni ministro sarà dotato di scarpe da corsa e di un fischietto e inseguirà personalmente i responsabili delle violenze di gruppo per le strade di Milano. La decisione è stata presa nel vertice di Palazzo Chigi, durato tre ore, al termine del quale la premier ha stabilito che il Consiglio dei ministri si riunirà d'ora in poi in formazione di rincorsa, con partenza a intervalli di dieci minuti.
Il decreto prevede un tabellino ufficiale delle catture, aggiornato ogni sera e affisso fuori dai ministeri. I ministri con il maggior numero di inseguimenti completati riceveranno un gagliardetto e la precedenza nella fila del Consiglio. Il titolare dell'Interno ha già annunciato che si allenerà allo stadio comunale dalle cinque del mattino, mentre il responsabile della Difesa schiererà l'Esercito non più per presidiare le strade, ma per aprire il corridoio di corsa e chiudere la fila alle spalle dei fuggitivi.
L'operazione Strade sicure diventa così una staffetta: i militari tengono il passo, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio fungono da apripista e i ministri inseguono. Nei quartieri è previsto un turno notturno a rotazione, con i membri dell'esecutivo che si alternano all'inseguimento fino alle prime luci. Il decreto stabilisce inoltre che chi viene raggiunto debba fermarsi e che il ministro in testa al gruppo abbia diritto a un rinfresco a spese del ministero dell'Agricoltura.
Alla riunione, il vicepremier in videocollegamento ha chiesto di poter partecipare alla corsa da remoto, con un cronometro ufficiale. I vertici delle Forze dell'ordine hanno fatto sapere che forniranno le mappe dei percorsi e che, per non intralciare i ministri, le pattuglie si limiteranno a segnalare le scorciatoie. La prima batteria di inseguimenti è fissata per martedì all'alba, con partenza da corso Buenos Aires.
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