Meloni apre un museo del diesel a Gela e ci trasferisce il Consiglio dei ministri in seduta permanente
Il governo non si limita a prorogare lo sconto: inaugura il Museo Nazionale del Gasolio, trasferisce il Cdm a Gela e avvia un pellegrinaggio energetico obbligatorio per tutti i ministri.
Il Consiglio dei ministri ha inaugurato a Gela il Museo Nazionale del Gasolio, un padiglione di settemila metri quadri dove i visitatori possono ammirare al buio una pompa di benzina del 1973 e ascoltare in loop il rumore di un motore diesel al minimo. La proroga dello sconto di 17 centesimi al litro è passata in secondo piano: la premier Giorgia Meloni ha annunciato che il prossimo Cdm si terrà in seduta permanente dentro il museo, accanto alla sala «Petrolio e Patria».
Non è una metafora. Il ministro dell'Energia Gilberto Pichetto ha firmato l'ordine di servizio: ogni ministro dovrà percorrere a piedi i 1.100 chilometri che separano Roma da Gela, con una tanica vuota in spalla, per «toccare con mano la filiera nazionale». I primi tre ministri sono già partiti da Piazza Colonna; il quarto è stato fermato a Formia mentre cercava un distributore per riempire la tanica, violando il regolamento del pellegrinaggio.
Il governo ha anche accelerato sulla ricerca di idrocarburi: un commissario ad acta è stato nominato per ogni regione che non risponde entro tre giorni. Il commissario ha facoltà di piantare una trivella simbolica nel cortile del consiglio regionale e di lasciarla lì finché qualcuno non firma. La Lega chiede che i tassisti ricevano un buono benzina da 17 centesimi, ma solo se percorrono a piedi il tragitto casa-lavoro.
Il Codacons ha definito le misure «del tutto insufficienti», mentre il museo registra il tutto esaurito: le scolaresche prenotano per vedere la sala «Accise e Memoria». La prossima settimana il governo valuta di spostare la sede del Consiglio a Gela in via definitiva, con un emendamento che prevede l'acquisto di un distributore dismesso come aula parlamentare.
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