Mantovano istituisce il Ministero della Marmellata: un funzionario per ogni frutto, un commissario per ogni barattolo
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio trasforma la direttiva europea sulla frutta nelle marmellate in un apparato permanente: un funzionario per ogni frutto, un commissario per ogni barattolo, e un giuramento di fedeltà alla sussidiarietà.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha firmato un decreto che istituisce il Ministero della Marmellata, con un funzionario dedicato per ogni singolo frutto e un commissario straordinario per ogni barattolo prodotto in Italia. La misura nasce dalla necessità, ha spiegato, di evitare che «una volta aveva sede naturale nelle pagine manoscritte del ricettario della nonna» finisca per richiedere «mesi di lavoro, ministri, europarlamentari, funzionari, commissari e paginate di Gazzette ufficiali».
Il nuovo apparato prevede un ufficio per le albicocche, uno per le prugne, uno per le fragole e uno per le more, ciascuno con un dirigente generale e una segreteria. I commissari di barattolo avranno il compito di verificare, frutto per frutto, che ogni chilogrammo di marmellata rispetti la sussidiarietà. «Non possiamo più lasciare che la quantità di frutta naturale sia decisa a Bruxelles», ha dichiarato un funzionario durante la cerimonia di insediamento, «dobbiamo riportarla nelle cucine, ma con una catena di comando chiara».
La prima conseguenza è stata la requisizione di tre palazzi romani per ospitare gli uffici, con un viavai di dipendenti che trasportano casse di frutta in riunioni interministeriali. Nelle prossime settimane è previsto un giuramento di fedeltà alla sussidiarietà per tutti i dipendenti, che dovranno ripetere in coro: «Un frutto, un funzionario, un barattolo, un commissario». Le associazioni dei produttori hanno chiesto di essere ricevute, ma il Ministero ha risposto che prima deve essere nominato il commissario per le more.
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