Lotito trasferisce la sede della Lazio a Formello e arruola 400 tifosi come «reparto anti-articoli»
Il patron biancoceleste, dopo aver denunciato ai pm «pezzi di politica» che commissionano articoli contro di lui, ha trasformato il centro sportivo in un quartier generale con tanto di giuramento di fedeltà e ronde notturne contro le firme sgradite.
Claudio Lotito ha ordinato la costruzione di un muro di cinta alto quattro metri attorno al centro sportivo di Formello e ha insediato un presidio permanente di quattrocento tifosi, reclutati casa per casa nei quartieri nord della capitale, con il compito di controllare ogni articolo pubblicato sulle testate romane e di segnalare «firme ostili» al suo ufficio personale.
La misura nasce, secondo quanto riferito dallo stesso patron ai pm, dalla necessità di difendersi da «pezzi di politica» che commissionano articoli contro di lui. Da lunedì, all'ingresso del centro sportivo, i volontari firmano un giuramento di fedeltà al club e ricevono una pettorina con la scritta «reparto anti-articoli». Ogni mattina alle sei consegnano un rapporto su chi ha scritto cosa, con nome, cognome e testata.
Il comune di Roma ha dovuto inviare due vigili urbani per gestire il traffico davanti al cancello, dove si formano code di tifosi in attesa di essere arruolati. Il presidente della regione Lazio ha chiesto un incontro urgente con Lotito per capire se l'iniziativa rientri nelle competenze regionali o se debba essere trasferita al Viminale. Nel frattempo, tre giornalisti hanno riferito di essere stati seguiti fino a casa da persone in pettorina biancoceleste.
All'interno del centro sportivo è stato allestito un ufficio con dodici scrivanie e altrettanti telefoni, da cui i volontari chiamano le redazioni per chiedere conto di ogni virgola. Lotito, dal canto suo, ha fatto sapere che non intende recedere: «Chi scrive contro la Lazio deve sapere che c'è una comunità pronta a rispondere». La prossima settimana è previsto l'arrivo di altre duecento reclute.
1