La Commissione Orlandi-Gregori scava un tunnel sotto il bar di Sonia: «Cercavamo un sotterraneo, ne abbiamo trovato un altro»
Dopo il sopralluogo nel condominio di Mirella e nel bar della famiglia dell'amica, la Commissione parlamentare d'inchiesta decide di non fermarsi: via ai lavori di scavo per raggiungere il presunto sotterraneo, con ruspe e turni di notte. I residenti traslocano, il quartiere si organizza.
La Commissione parlamentare d'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ha ordinato l'apertura di un cantiere permanente nel condominio di Mirella e nel bar della famiglia dell'amica Sonia, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere il presunto sotterraneo individuato durante il sopralluogo. I lavori sono iniziati alle sei del mattino e proseguiranno a turni di venti ore, sette giorni su sette, fino a quando non sarà possibile percorrere l'intero percorso a piedi.
«Non ci fermeremo davanti a un solaio», ha dichiarato il presidente della Commissione, precisando che il cantiere è stato attrezzato con due ruspe, un nastro trasportatore e una cucina da campo per gli inquirenti. I residenti del condominio hanno ricevuto una tabella di marcia: chi abita ai piani bassi trasloca temporaneamente in un albergo della Tiburtina, mentre il bar della famiglia dell'amica è stato trasformato in un centro di coordinamento con tanto di elmetto obbligatorio per i clienti.
Il quartiere si è adeguato in pochi giorni. I commercianti hanno costituito un comitato per la viabilità, gli studenti hanno chiesto di poter assistere agli scavi come attività di orientamento, e un panificio ha aperto un servizio di colazione per i turni notturni. La Commissione ha annunciato che il cantiere resterà aperto anche dopo la relazione finale, «perché un sotterraneo non si cerca una volta sola».
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