L'UE rinvia le sanzioni alla Russia di un giorno, poi di un altro, poi di un altro: ambasciatori in sessione permanente con brandine e caffè
Il Coreper II non riesce a chiudere il rinnovo delle sanzioni alla Russia: gli ambasciatori si riuniscono ogni mattina alle 8, hanno spostato gli uffici nel corridoio e adottato un regime di turni h24. La Francia chiede il de-listing di Usmanov, l'Ucraina definisce la mossa inaccettabile. Nessuno dorme più.
BRUXELLES — Il Coreper II ha inaugurato la sessione permanente: gli ambasciatori dell'Unione europea si riuniscono ogni mattina alle 8 per rinnovare le sanzioni alla Russia, e non si alzano più. Il tavolo del negoziato è stato spostato in un corridoio del palazzo, dove sono state installate brandine, una macchina del caffè industriale e un tabellone con i turni di sonno. La deadline fissata a mezzanotte viene prorogata ogni volta che qualcuno prova a parlare.
La Francia chiede il de-listing dell'oligarca Alisher Usmanov, notoriamente legato a Putin, in cambio della liberazione di due cittadini francesi detenuti a Baku. L'Ucraina ha definito la mossa «inaccettabile». Da quando è iniziato lo stallo, i diplomatici hanno adottato un regolamento interno: chi propone una modifica alla lista deve restare in piedi fino all'approvazione. Alcuni ambasciatori non vedono la luce del giorno da settimane e hanno imparato a riconoscere i colleghi dal rumore dei passi nel corridoio.
Il personale di servizio ha trasformato una sala riunioni in dormitorio comune. Le delegazioni si passano i fascicoli come testimoni di una staffetta, e ogni mattina alle 8 il segretario generale legge ad alta voce l'elenco dei presenti, che coincide ormai con l'elenco di chi non è mai uscito. La prossima riunione è convocata per martedì, poi per mercoledì, poi per il giorno dopo ancora: nessuno ha più il coraggio di scrivere una data definitiva.
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