Kiev schiera un turno di notte di 400.000 volontari per riaccendere le centrali a mano dopo l'attacco russo
Dopo il maxi attacco con missili balistici, l'Ucraina non aspetta i tecnici: un decreto impone a ogni cittadino un turno di guardia energetica. Zelensky: «Ci arrangiamo». Musk: «Bravi, ma Starlink resta mio».
KIEV — Il governo ucraino ha decretato che ogni cittadino maggiorenne, a partire da stasera, svolga un turno di guardia notturna nelle centrali elettriche colpite dai missili russi, con l'obiettivo dichiarato di riaccenderle a mano, una lampadina alla volta, entro l'alba.
Il decreto, firmato all'una di notte e distribuito porta a porta da squadre di postini in elmetto, istituisce un «turno energetico nazionale» che coinvolge quattrocentomila volontari a rotazione. Ogni turno dura sei ore, prevede una pila di ricambio e un thermos di tè, e si svolge al buio per non offrire bersagli.
«Non aspettiamo i tecnici», ha dichiarato un funzionario del ministero dell'Energia con tono tranquillo. «Ogni famiglia manda un adulto, che si presenta al quadro elettrico più vicino e gira la manovella finché la corrente non torna. Se non torna, gira ancora».
Nelle prime ore, interi quartieri di Kiev si sono organizzati in file ordinate davanti ai trasformatori, con turni assegnati per cognome e un fischio di inizio alle 22 in punto. Le scuole hanno sospeso le lezioni per consentire agli studenti di coprire i turni dei genitori.
Elon Musk, interpellato, ha commentato: «Ammirevole. Ma Starlink resta mio, e il turno di notte non lo copro io». La Russia, dal canto suo, ha assicurato che continuerà a colpire le centrali «finché gli ucraini non si stancheranno di girare la manovella», precisando che i propri missili sono «puntuali come un orologio svizzero».
1