Grillo apre uno sportello fisico a Genova per ricevere di persona le richieste di fondare partiti: coda di tre giorni e numeri strappati a mano
L'ex garante del M5s ha allestito un banco in un ex teatro di Genova dove ogni cittadino può consegnare a mano la propria richiesta di fondazione di un partito. La fila è iniziata martedì e non si è più fermata: il Comune ha dovuto chiudere due strade e istituire un senso unico pedonale.
Beppe Grillo ha aperto a Genova uno sportello fisico per ricevere di persona le richieste di fondare nuovi partiti, dopo aver spiegato che non ha «il potere e la facoltà» di crearne uno per conto proprio. Il banco è stato montato in un ex teatro di via del Campo, con tanto di timbro e numero strappato a mano all'ingresso.
La coda è iniziata martedì all'alba e non si è più fermata: il Comune ha chiuso due strade e istituito un senso unico pedonale per contenere le oltre duemila persone in attesa. Ogni richiedente deve presentarsi con un programma scritto a matita, come vuole la tradizione, e riceve un gettone numerato che vale come ricevuta provvisoria.
«Non posso organizzare un partito, ma posso ricevere le vostre richieste una per una», ha dichiarato Grillo ai presenti. «Chi legge più i programmi? Almeno qui li toccano con mano». Il banco resterà aperto tutti i giorni, festivi compresi, fino a esaurimento delle richieste depositate.
Il Comune ha dovuto noleggiare tre tensostrutture per accogliere la folla e due ambulanze per i turni di attesa. I commercianti della zona hanno adottato un orario continuato per servire i presenti, mentre la polizia locale ha istituito un servizio d'ordine permanente.
Alla chiusura del primo giorno, Grillo ha annunciato che le richieste saranno lette ad alta voce una per una, in ordine di arrivo, durante una maratona pubblica che durerà fino a quando l'ultimo gettone non sarà stato consumato.
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