Giorgetti impone al governo un approccio più prudente: ministri in fila a passo d'uomo, spesa pubblica a 30 km/h
Il Consiglio dei ministri approva lo scostamento di bilancio e adotta immediatamente il nuovo approccio prudente: tutto il governo si muove a passo d'uomo, con tanto di cronometro e multe per chi corre.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica e lo scostamento di bilancio, ma la vera novità è l'approccio più prudente voluto da Giancarlo Giorgetti: da ieri l'intero governo si muove esclusivamente a passo d'uomo.
La misura è entrata in vigore subito dopo la riunione. Ogni ministro ha ricevuto un cronometro da polso tarato su un'andatura massima di tre chilometri orari; chi supera il limite viene multato con una decurtazione del fondo di rappresentanza. I corridoi di Palazzo Chigi sono stati allungati di duecento metri per rendere il tragitto più prudente, e le riunioni iniziano con un giro di perlustrazione a piedi lento intorno al tavolo.
Il ministro dell'Economia ha spiegato che la prudenza non è un consiglio ma una procedura: «Se camminiamo piano, il deficit scende da solo». Il personale di sicurezza è stato riconvertito in cronometristi e le auto blu sono state sostituite da biciclette con le rotelle. I sottosegretari che arrivano in ritardo devono percorrere il corridoio all'indietro, sempre a passo d'uomo.
La misura è già stata estesa ai ricevimenti ufficiali, dove gli ospiti vengono accolti con un percorso obbligato di quattrocento metri da compiere in dodici minuti esatti. I sindacati dei dipendenti pubblici hanno chiesto di poter correre almeno in caso di incendio; la richiesta è al vaglio di una commissione che si riunirà camminando.
2