Garlasco, la procura di Pavia fa riesumare l'intero quartiere: per trovare il dna di Sempio perquisiti anche i tombini
La procura di Pavia, per provare la colpevolezza di Andrea Sempio, ha disposto la rimozione e l'analisi di tutte le superfici del quartiere di Garlasco: strade, marciapiedi e tombini passati al setaccio per cercare tracce di dna. I residenti sono stati trasferiti in un centro sportivo mentre gli inquirenti raschiano le facciate delle case.
La procura di Pavia ha disposto la rimozione e l'analisi di tutte le superfici esterne del quartiere di Garlasco, compresi marciapiedi, tombini e facciate delle case, per cercare tracce di dna riconducibili ad Andrea Sempio. L'obiettivo dichiarato è provare la sua colpevolezza nel caso dell'omicidio di Chiara Poggi.
L'operazione, denominata «Operazione Superficie Totale», ha richiesto il trasferimento temporaneo di tutti i residenti in un centro sportivo comunale, dove sono stati alloggiati in brandine da campo. Gli inquirenti hanno iniziato a raschiare le facciate delle abitazioni con spatole sterili, mentre squadre di tecnici in tuta bianca hanno rimosso la pavimentazione stradale per analizzarla in laboratorio.
«Stiamo prelevando campioni da ogni centimetro quadrato del quartiere», ha dichiarato un funzionario della procura. «Se Sempio è passato di qui, lo troveremo. Anche se ha solo appoggiato un piede su un tombino, quel tombino parlerà». I residenti, nel frattempo, hanno ricevuto un modulo per richiedere il risarcimento delle piastrelle rimosse dai loro bagni, che saranno analizzate come potenziali superfici di contatto.
La difesa di Sempio ha annunciato ricorso, sostenendo che l'analisi dei tombini non è prevista dal codice. La procura ha replicato che, in assenza di impronte digitali, «anche una gomma da masticare sciolta al sole può diventare una prova». I lavori dovrebbero concludersi entro l'anno, ma il comune ha già chiesto una proroga per completare lo smontaggio delle fognature.
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