Franceschini trasforma Palazzo Madama in una palestra anti-Parkinson: senatori costretti a 400 passi prima di ogni voto
Dopo la confessione pubblica della malattia, il senatore Dario Franceschini ha convertito l'aula del Senato in un centro di riabilitazione permanente: ogni votazione è preceduta da un giro di deambulazione obbligatorio per tutti i parlamentari.
Il Senato della Repubblica ha ufficialmente adottato il «Metodo Franceschini»: da lunedì ogni seduta d'aula si apre con un giro di deambulazione obbligatorio di quattrocento passi attorno ai banchi, misurati con contapassi distribuiti all'ingresso di Palazzo Madama. La decisione arriva dopo che il senatore Dario Franceschini ha reso pubblico di convivere con il Parkinson, trasformando la sua personale terapia in un regolamento parlamentare vincolante per tutti i colleghi.
«Chi barcolla, biascica o trascina i piedi non è più motivo di imbarazzo ma di promozione», ha dichiarato il presidente del Senato presentando il nuovo protocollo. «Ogni senatore che completa il giro senza fermarsi riceve un gettone di presenza maggiorato del venti per cento. Chi invece si siede subito viene rimandato in fondo alla fila e deve ripetere il percorso con un sacchetto di sabbia da due chili sulle spalle». I corridoi di Palazzo Madama sono stati dotati di corrimano in ottone e di specchi a figura intera per consentire l'autovalutazione dell'andatura.
Il provvedimento ha già prodotto effetti collaterali: i senatori più giovani hanno iniziato ad allenarsi nelle palestre dei rispettivi gruppi, e due capigruppo hanno ingaggiato personal trainer per migliorare il proprio passo. Franceschini, che ha ispirato la riforma, ha commentato con sobrietà: «Il Parkinson colpisce il corpo, non le capacità cognitive. Ma se devo fare quattrocento passi prima di ogni voto, li farò con la stessa determinazione con cui ho fatto politica per trent'anni». Il prossimo step, già in calendario, prevede l'installazione di un percorso a ostacoli nell'emiciclo per le votazioni notturne.
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