Bruxelles manda un ispettore a dormire in ogni hotel di Booking, uno per notte, finché non trova una truffa
La Commissione europea apre un'indagine su per non aver vigilato sulle truffe: per accertare i fatti, un funzionario europeo percorrerà il continente dormendo in ogni struttura prenotata sulla piattaforma, una notte alla volta, senza mai fermarsi.
La Commissione europea ha deciso di verificare di persona la sicurezza degli annunci di assegnando a un funzionario un incarico semplice: dormire in ogni struttura prenotabile sulla piattaforma, una notte per ciascuna, senza interruzioni, finché non ne trovi una falsa. Il funzionario, un trentenne di Bruxelles con valigia rigida e un trolley di ricambio, ha già lasciato l'ufficio con un itinerario che copre il continente in ordine alfabetico di città.
L'iniziativa nasce dall'indagine aperta sul colosso olandese per non aver vigilato abbastanza contro phishing e annunci fantasma. «Se la piattaforma non controlla, controlleremo noi con il metodo più diretto disponibile», ha spiegato un portavoce, precisando che il dipendente è stato dotato di cuscino personale, sveglia e un numero verde per segnalare camere che non esistono. Il primo pernottamento è previsto in un bed and breakfast di Cesenatico; qualora la struttura risulti regolare, il funzionario ripartirà all'alba per la tappa successiva.
Il programma prevede una media di una struttura a notte, con punte di tre nei fine settimana, e un budget di viaggio calcolato sulle tariffe medie della piattaforma. La Commissione ha fatto sapere che, se entro la fine del giro non emergeranno irregolarità, l'ispettore verrà promosso e l'indagine chiusa con un comunicato di elogio; in caso contrario, dormirà una seconda notte in ogni struttura sospetta per confermare la truffa. Nel frattempo, gli hotel italiani hanno iniziato a preparare camere di cortesia con lenzuola stirate e colazione continentale, nella speranza di risultare convincenti.
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