Volo FlyDubai: l'intera flotta di linea emiratina scorta ogni aereo con una seconda cabina di pilotaggio abitata a turno da passeggeri volontari
Dopo la colluttazione in cabina sul volo per Tel Aviv, FlyDubai introduce una seconda cabina di pilotaggio su ogni aereo, presidiata a rotazione da passeggeri volontari in abiti civili, con turni di sei ore e addestramento obbligatorio al decollo.
FlyDubai ha annunciato che ogni suo aereo in servizio da oggi volerà con una seconda cabina di pilotaggio, ricavata sigillando la prima fila di posti in economy, presidiata a rotazione da passeggeri volontari in abiti civili. La misura arriva dopo la colluttazione tra i piloti sul volo per Tel Aviv, costretto ad atterrare a Tabuk.
La compagnia ha pubblicato un bando interno: i volontari devono presentarsi in aeroporto quattro ore prima del decollo, indossare una pettorina arancione sotto la camicia e completare un corso di due giorni su come afferrare saldamente un braccio. I turni durano sei ore e chi si addormenta perde il posto nella lista per i voli successivi.
All'aeroporto di Dubai i banchi del check-in sono stati spostati per far posto a una sala d'attesa riservata ai volontari, con distributori di caffè e un tabellone che indica in tempo reale quante persone sono sveglie in ogni cabina. Le compagnie concorrenti hanno chiesto di poter osservare il sistema, mentre i sindacati dei piloti hanno chiesto che anche i volontari siano pagati.
Un portavoce ha spiegato che la seconda cabina «non è un doppione, è un testimone» e che i volontari non toccano i comandi, ma possono aprire la porta e guardare. Nei primi tre giorni di operatività, secondo la compagnia, nessun volontario ha mai chiesto di essere sostituito, e due hanno chiesto di volare anche nei giorni di riposo.
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