Tajani fa addestrare i seggi elettorali italiani alla maratona anti-drone
Dopo l'allarme sugli attacchi ibridi russi, il ministero degli Esteri trasforma i seggi in bunker sportivi: scrutatori costretti a percorsi a ostacoli e lancio del peso tra una scheda e l'altra.
Il Viminale ha ordinato la conversione di tutti i seggi elettorali italiani in centri di addestramento alla guerra ibrida: da lunedì gli scrutatori saranno sottoposti a un regime di maratona quotidiana con percorsi a ostacoli che simulano l'attraversamento di un aeroporto sotto attacco di droni. La direttiva, firmata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, trasforma la cabina elettorale in una trincea e la scheda in un carico prezioso da proteggere a ogni costo.
«Il tentativo di influenzare il voto ci sarà, ma gli italiani non si faranno condizionare dai russi, soprattutto se i nostri scrutatori saranno in grado di schivare un quadricottero lanciando un peso da sette chili», ha dichiarato Tajani presentando il nuovo programma di preparazione fisica. I presidenti di seggio saranno dotati di tuta mimetica e scarpe da trail running, mentre le urne verranno spostate ogni notte in luoghi segreti per abituare il personale ai trasferimenti d'emergenza.
Il piano prevede che ogni seggio venga dotato di una palestra attrezzata con sacchi di sabbia e ostacoli mobili, e che gli scrutatori svolgano esercitazioni antintrusione due volte a settimana. «Se un drone entra nella scuola, noi rispondiamo con una capriola e un lancio del martello», ha spiegato un funzionario del ministero, che ha già fatto installare reti paramassi sui tetti delle sedi elettorali di Roma e Milano. La prossima settimana è prevista una gara nazionale tra seggi per decretare il più resistente agli attacchi ibridi, con premio finale una cena al quartier generale della Nato.
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