Papa Leone trasforma l'Angelus in un bollettino clinico: l'intervento al polmone sarà trasmesso in mondovisione con tanto di referto letto in piazza
Il Pontefice annuncia al termine della preghiera domenicale che l'asportazione del nodulo sarà seguita in diretta dai fedeli e che il decorso post-operatorio sarà aggiornato ogni mattina dall'Angelus, con i medici in prima fila.
Papa Leone ha stabilito che l'intervento per l'asportazione del nodulo polmonare, in programma nei prossimi giorni, sarà trasmesso in mondovisione su maxischermi installati in Piazza San Pietro, con un collegamento permanente dalla sala operatoria del Policlinico Gemelli e la regia affidata alla Sala Stampa vaticana.
La decisione, comunicata personalmente al termine dell'Angelus, prevede che ogni fase del decorso post-operatorio venga aggiornata dal Pontefice stesso con un bollettino letto dalla finestra dello studio, ogni mattina alle sette in punto, davanti ai fedeli che avranno pernottato in piazza. I medici che lo hanno in cura assisteranno alla preghiera domenicale in prima fila, in camice, per rispondere a eventuali domande dei pellegrini.
Il personale sanitario del Gemelli ha già allestito un corridoio di rianimazione con vista sulla piazza e un sistema di altoparlanti che diffonderà i segni vitali del Papa in tempo reale, mentre i fedeli potranno seguire l'evoluzione della convalescenza su un grande tabellone luminoso installato sopra il colonnato. La sala stampa ha precisato che il ricovero durerà una settimana, durante la quale l'Angelus sarà sostituito da un briefing clinico con tanto di cartella illustrata.
Alcuni pellegrini hanno già piantato le tende a ridosso del colonnato per non perdere il primo bollettino, e le autorità vaticane hanno istituito un servizio d'ordine per regolare l'afflusso. Il prossimo viaggio in Perù, previsto a novembre, sarà confermato solo dopo che il Pontefice avrà personalmente verificato la tenuta dei polmoni davanti alla folla.
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