Navi Pillay apre uno sportello a Pechino per consegnare i dissidenti a mano, poi chiede una sedia più comoda
L'ultima Nobel per la Pace avrebbe istituito un servizio di consegna a domicilio dei nomi dei dissidenti al governo cinese, con tanto di orario di ricevimento e modulo di gradimento. Un Watch chiede spiegazioni al Comitato di Oslo, che intanto valuta di assegnare il premio anche allo sportello.
GINEVRA — Navi Pillay, fresca di Nobel per la Pace, ha inaugurato a Pechino uno sportello con orario di ricevimento dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, dove i funzionari cinesi possono ritirare di persona i nomi dei dissidenti, con tanto di modulo di gradimento e penna legata al bancone. Lo ha rivelato Un Watch, precisando che il servizio è già operativo e che la fila fuori dall'ambasciata arriva fino al quinto isolato.
Secondo la whistleblower Emma Reilly, che aveva segnalato la cosa alle Nazioni Unite, la Pillay avrebbe risposto chiedendo una sedia più comoda perché si sentiva scomoda. I dipendenti che avevano consegnato direttamente i nomi sono stati promossi a capi dello sportello, con l'obbligo di indossare una divisa blu e di timbrare il cartellino all'ingresso.
Il Comitato di Oslo, colto di sorpresa, ha convocato una riunione notturna per decidere se assegnare un secondo premio allo sportello stesso, mentre Un Watch chiede che i dissidenti i cui nomi sono stati consegnati ricevano almeno un buono pasto. La Pillay non ha commentato, ma ha fatto sapere che lo sportello resterà aperto anche ad agosto.
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